territorio

la raccolta
che fa la
differenza.

Giuseppe Via 5 ottobre 2025 6 min di lettura
Raccolta a mano delle olive in Calabria – uliveto Montifertili, Acri (CS)

ogni ottobre, nei Montifertili ad Acri, la campagna olearia si apre come un rito. non c'è un calendario preciso: decidi tu quando è il momento giusto ascoltando l'ulivo, guardando il colore delle olive, sentendo la terra sotto i piedi. nessun algoritmo può insegnarti questo.

quando si raccolgono le olive?

Il momento della raccolta è la decisione più importante per la qualità dell'olio. Le olive cambiano composizione chimica durante la maturazione:

  • olive verdi (invaiatura): massimo di polifenoli, olio piccante e amaro, resa bassa
  • olive viola/miste: equilibrio tra resa e qualità, ottimo profilo aromatico
  • olive nere mature: resa alta, ma meno polifenoli, profilo più delicato

Noi raccogliamo tra l'invaiatura e la maturazione piena — il punto in cui il frutto ha già sviluppato tutti i suoi aromi ma mantiene ancora una concentrazione elevata di antiossidanti. Il risultato è un olio con fruttato medio-intenso, amaro e piccante ben presenti.

"un'oliva raccolta troppo tardi vale la metà sul piano della qualità. ma è più facile da staccare, ecco perché molti aspettano."

brucatura a mano: lenta, ma necessaria

Esistono diversi metodi di raccolta: bacchiatura meccanica (bastoni vibranti), raccattatrice (macchina che aspira le olive cadute a terra), agevolatori meccanici abbinati a reti, e raccolta manuale (brucatura).

La brucatura a mano — sfiorare i rami con le dita per staccare i frutti — è il metodo più rispettoso dell'oliva. Non la percuote, non la fa cadere, non la lascia sul terreno. Il risultato è un'oliva integra, senza ammaccature, che arriva al frantoio nelle condizioni migliori possibili.

Le ammaccature, anche microscopiche, avviano processi fermentativi nell'oliva che si traducono in difetti nell'olio (riscaldo, morchia, avvinato). Una brucatura attenta è la prima forma di controllo qualità.

dal campo al frantoio: entro poche ore

Una volta raccolte, le olive devono essere molite il prima possibile. La norma di qualità prevede la molitura entro 24 ore dalla raccolta — noi puntiamo a farlo entro 4-6 ore.

Più le olive stanno ferme nei cassoni, più si riscaldano e inizia l'ossidazione. La breve distanza dal nostro uliveto al frantoio di fiducia è un vantaggio che non ci permettiamo di sprecare.

la Calabria e le sue olive

La Calabria è la seconda regione italiana per produzione di olio d'oliva. La cultivar più diffusa è la Carolea — robusta, produttiva, capace di dare oli con un buon equilibrio tra fruttato, amaro e piccante. Nelle colline cosentine, dove si trovano i nostri Montifertili ad Acri, gli ulivi hanno radici profonde nella storia dell'agricoltura locale: alcuni esemplari hanno più di 500 anni.

Custodire questi alberi non significa solo produrre olio: significa mantenere vivo un patrimonio genetico e culturale che appartiene a tutto il territorio.

"un ulivo secolare non si può replicare. puoi solo rispettarlo e ringraziarlo ogni anno che continua a darti."

raccolta e certificazione biologica

In un'azienda biologica come la nostra, la raccolta segue anche i vincoli della certificazione: nessun fitosanitario di sintesi nei 30 giorni precedenti, nessun contatto delle olive con superfici contaminate, registrazione precisa di ogni lotto. È burocrazia necessaria — quella che distingue chi lo fa davvero da chi ci stampa solo l'etichetta.

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